ASTRONOMIA, ASTROFOTOGRAFIA, STUDI SUL SOLE, INQUINAMENTO LUMINOSO

Via B.Medici, 12 - Civitavecchia (Roma - ITALY).

L'associazione astrofili Monti della Tolfa ha creato un CD per uso didattico e divulgativo, chiunque fosse interessato a riceverlo lo richieda all'indirizzo e-mail qui sotto dopo aver letto la presentazione. Galleria fotografica della AAMT - all'apertura del CD ROM troverete 3 sottocartelle - cartella foto Prof. Balick: la conferenza del prof. Balick, massimo esperto mondiale di nebulose planetarie - cartella foto associazione: le fotografie della vita associativa della AAMT - cartella foto astronomiche: un'esposizione delle più belle fotografie del cosmo realizzate dalla AAMT, circa 400 fotografie).

Il totale degli strumenti posseduti dai soci ammonta a circa 20 unità; telescopi rifrattori e riflettori da 60 mm fino a 400 mm. oltre ad accessori quali: le macchine fotografiche, binocoli e camere digitali. L'osservatorio astronomico dell'associazione è il San Pio X costruito sull'omonima chiesa che lo ospita, ed è dotato di uno strumento rifrattore ottica Zein 120mm.

L'osservatorio San Pio X° è stato invece innaugurato nel gennaio del 1997 grazie all'interessamento del parroco Don Giorgio Picu. Oggi l'osservatorio è aperto al pubblico e può essere visitato su prenotazione sia da privati che da scolaresche. Tra i progetti più ambiti dell'associazione c'è quello della costruzione di un osservatorio in una località abbastanza buia dei monti della Tolfa. Sarà dedicato al celebre astronomo Cassini ed attualmente è in fase di progettazione e in attesa di finanziamenti. E' nata dalla constatazione che il progressivo aumento delle luci di città diffuse nel cielo impedisce a tutti gli astronomi sparsi sulla Terra di osservare e quindi controllare i fenomeni celesti. Il problema è dovuto alla scarsa qualità nonché alla cattiva schermatura dei lampioni e delle insegne cittadine. L'A.A.M.T. può oggi vantarsi di essere stata tra le prime associazioni al mondo ad ottenere un regolamento approvato integralmente dal comune , anticipando e spronando analoghe iniziative sia in Italia che all'estero.

Nasce agli inizi del 1999, epoca in cui fervevano i preparativi per la campagna osservativa: "l'ultima eclisse del secolo". Gli scopi del gruppo sono: Collaborare con l' U.A.I. per i rilevamenti giornalieri delle macchie solari, pubblicati in questo sito. Organizzare campagne osservative per le eclissi di sole e di luna, raccogliendo e classificando le varie fenomenologie che si manifestano in tali occasioni. Primo successo del gruppo studio è stata l'organizzazione del viaggio a Balaton Fured (Ungheria) in occasione dell'eclisse totale di sole del 11 agosto 99 . La relazione del viaggio è stata in seguito pubblicata sul bollettino mensile dell' U.A.I.

Con i suoi 4878 km di diametro è il più piccolo pianeta del sistema solare ma vanta la priorità d'essere il più vicino al sole con la sua distanza di soli 58 milioni di km. Percorre la sua orbita (fortemente ellittica) in soli 88 giorni ma in compenso è lento a ruotare su se stesso, il giorno mercuriano infatti dura 58,6 g. terrestri, in pratica il suo anno è composto solo da poco piu di un giorno e mezzo! ma tutto ciò favorisce la "tintarella" di coloro che volessero sdraiarsi sotto il sole, in un punto qualsiasi della superficie di mercurio... e non solo perchè mercurio Beh...ovvio che fa molto caldo la temperatura in superficie riesce a salire fino a 420°, ma in compenso la notte è fresca (cosa che d'estate non succede sulla Terra) infatti nelle notti mercuriane il termometro scende fino a 180° sotto zero.

L'orbita di Mercurio è inclinata di 7° rispetto alla nostra e questo fa in modo che quando lo vediamo prospetticamente in congiunzione con il sole passa alcuni gradi sotto o sopra la nostra stella... ma raramente la congiunzione si verifica durante il passaggio del pianeta su uno dei nodi della sua orbita con la nostra e quindi, in quel caso, lo vediamo transitare davanti al sole, come è accaduto il 7 maggio del 2003 e come accadrà ancora l'8 novembre 2006, il 9 maggio 2016, l'11 novembre 2019, il 13 novembre 2032 e il 7 novembre 2039...

Caratteristica del nostro satellite sono le ampie aree scure, poco craterizzate, chiamate: "mari" e formate da colate laviche relativamente recenti. Esse fanno da contrasto con le aree più chiare e accidentate, ricche di crateri. Il terreno lunare è cosparso di polvere finissima (regolite) dovuta all'antico sgretolamento delle sue rocce, a causa di frequenti impatti meteorici.

Perché siamo affascinati dall'astronomia

Perché siamo così affascinati dallo spazio? Perché quei puntini luminosi che vediamo in cielo ci fanno fantasticare così tanto? L' Universo, con i suoi pianeti lontani e silenziosi, da sempre affascina e cattura l'interesse degli esseri umani. Ci attira, ci seduce, ci intimorisce, ci incuriosisce. Ci pone di fronte all'idea di quanto in realtà siamo piccoli se paragonati alla vastità del cielo e dei corpi celesti. Forse l'amore per l'astronomia nasce proprio dalla volontà di voler comprendere una volta per tutte qualcosa che in realtà non si lascia scoprire così facilmente. Gli appassionati di astronomia ed esperti del settore, infatti, cercano di spiegare gli eventi celesti dalla loro origine fino alla loro evoluzione odierna, servendosi di concetti-chiave della chimica, della matematica e della fisica così come di una strumentazione apposita e sofisticata. Dalle semplici osservazioni fatte ad occhio nudo, alla teorizzazione sistematica eseguita dai Greci, dalle scoperte sensazionali di Galileo, fino alle leggi di Keplero e quelle di Newton: il tempo ha visto evolvere questa disciplina in modo graduale ma progressivo; un pezzo che, poco alla volta e con grande pazienza, si incastra nel grande puzzle celeste.

Sebbene siano infinite le possibilità di esplorare ed analizzare la volta celeste, gli astronomi non si stancano mai del loro lavoro. Capire i meccanismi che regolano un'eclissi di sole, interrogarsi sulle modalità attraverso cui luce e buio si alternano, pensare alla differenze di cui dovremmo tener conto se vivessimo su pianeti come Marte. Ed ancora, monitorare l'attività del sole, controllare le influenze della luna sulle maree terrestri, scoprire segnali di vita compatibili con la nostra atmosfera, indagare la presenza di buchi neri o di meteoriti potenzialmente pericolosi. In poche parole, continuare la ricerca con l'obiettivo di trovare delle soluzioni intelligenti per il nostro futuro e il nostro pianeta. Aprire la strada a nuove tecnologie, nuove alternative, nuove scoperte. Sono queste alcune delle più importanti e significative applicazioni dell'astronomia alla nostra realtà quotidiana, alla vita di tutti i giorni. Accanto al lato prettamente scientifico però, non dimentichiamoci a quel valore così intimo e simbolico che assume l'Universo nel nostro immaginario collettivo.

Tutti amano scrutare il cielo, soprattutto se esso si tinge di arancio e rosso grazie ad un tramonto particolarmente acceso, sfoggia tonalità di color rosa nelle prime ore della mattinata o rifulge e scintilla in piena notte, quando le ombre addormentano il traffico della città. Ma ancora di più lo si apprezza durante una pioggia di stelle cadenti, un episodio spettacolare e unico nel suo genere. É l'atmosfera perfetta per coppie di giovani innamorati e uomini accompagnati da una escort dal http://www.escortforumit.xxx, che si ritrovano insieme a contemplare il firmamento per il loro primo appuntamento. È un momento speciale in cui i sogni di ciascuno di noi sembrano voler evadere dalla nostra mente solo per poter abbracciare l'intera sfera celeste. La sfera celeste è sopra di noi, muta visibilmente a seconda del luogo in cui ci troviamo e del momento della nostra osservazione. E con essa mutano i nostri sogni, le nostre idee e le nostre aspirazioni.